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12/20/2019 5:42:22 PM12/20/2019 5:42:22 PM

Il 2019 è stato un anno eccellente per gli audio content, e diverse ipotesi avvalorate da tanti studi affermano che l’anno che verrà offrirà ulteriori soddisfazioni a chi lavora in questo campo. Ciò si può spiegare sia con la costante adozione di strumenti multimediali che fino a qualche anno fa erano secondari, sia con la produzione di oggetti tecnologici che fanno della vocal search e dell’audio in generale l’unico strumento necessario per compiere acquisti, governare la propria casa intelligente e, perché no, farsi due risate. 
Ecco dunque i trend audio per il 2020 che devi assolutamente seguire se vuoi potenziare al massimo il tuo brand.

Podcast: quando l’audio fa tremare il video

Fino a qualche anno fa, i podcast non erano particolarmente apprezzati. La possibilità di poter ascoltare un audio preregistrato su una particolare tematica era considerata interessante, ma il vero exploit del formato sta avvenendo in tempi recenti. Secondo uno studio realizzato dalla company Nielsen, gli ascoltatori abituali di podcast sono aumentati di oltre il 200% nel 2015, passando da 850mila a più di 2 milioni e mezzo. Il trend non si limita solo agli USA. Secondo l’Associazione Italiana Editori, anche in Italia si osserva da diversi anni un aumento degli ascoltatori di podcast,  passati dall’8% del 2014 al 17% del 2019. Se si considera che si tratta di 12 milioni di italiani, il 20% della popolazione, non è poco. 
È oltretutto interessante notare che all’aumento degli ascoltatori abituali è correlata anche la diminuzione dell’età media dei fruitori, e in particolare gli over 18 sono aumentati in maniera vertiginosa. Gli ascoltatori dei podcast sono molti e anche eterogenei, il che è un vantaggio nel caso in cui si decida di utilizzare il podcast per promuovere un brand.
Cosa ha guidato l’aumento dei numeri degli ascoltatori? La risposta è semplice ed è la possibilità di poter fare altre cose durante l’ascolto, cosa che è invece impossibile con un video. L’ascoltatore del podcast cerca contenuti immediati, semplici da comprendere ma interessanti da ascoltare.

L’assistente vocale in casa

Il 2019 è stato senza ombra di dubbio l’anno di Google Home e Amazon Echo. Per i pochi che non lo sanno, si tratta di piccoli altoparlanti che hanno riscosso un enorme successo grazie a due fattori: la presenza dell’assistente vocale e un prezzo tutto sommato contenuto. Se non ne hai ancora uno e vuoi capire come funziona, immagina di avere un assistente personale a tua completa disposizione in ogni ambiente: sotto la doccia puoi chiederle di aggiungere qualcosa alla lista della spesa, e mentre cucini puoi semplicemente far riprodurre il tuo brano preferito. 
Questa grande versatilità che estende le potenzialità dell’assistente vocale dello smartphone a tutta l’abitazione, spiega l’incredibile diffusione di questi strumenti. A fine 2019 sono stati venduti 208 milioni di speaker in tutto il mondo, e si stima che entro il 2021 supereranno i tablet. 
Se si considera le ricerche vocali effettuate, il dato è ancora più impressionante: gli assistenti domestici ricevono oltre 1 miliardo di richieste al mese. Ciò che è interessante sottolineare, però, è che gli acquisti online sono solo al quarto posto, mentre in testa vi sono domande divertenti o richieste relative alla riproduzione di musica. Eppure il numero di persone che chiede ad Alexa o Google di acquistare un particolare bene è in continua crescita, anche in Italia, ed entro fine 2020 gli analisti prevedono che oltre il 50% delle ricerche online verrà effettuata con la voce. Di conseguenza, l’utilizzo degli assistenti vocali per il proprio brand è un’occasione di promozione molto ghiotta.

Sfruttare questi trend per fare marketing

Come è facile immaginare, anche per i podcast il marketing ha bisogno dello storytelling, ovvero la narrazione di una storia interessante. Gli utenti desiderano ascoltare contenuti leggeri, per cui sfruttare un podcast per raccontare qualcosa può essere utile per l’engagement. È consigliabile adottare uno stile non impegnato, senza rinunciare a una certa carica emotiva. Il podcast può essere utilizzato ad esempio per descrivere il proprio marchio ed esprimere la mission e la vision aziendale. L’obiettivo è dunque introdurre l’audio nel content marketing e abbinarlo agli altri strumenti già esistenti per fidelizzare al massimo l’utente. 
Il discorso in merito agli assistenti vocali è ancora più semplice e intuitivo. Oltre all’immediatezza di utilizzo da parte degli utenti per completare acquisti, il grande vantaggio degli smart speaker è la capacità di rielaborare le informazioni personali fornite dall’utente: la customizzazione delle richieste non ha mai avuto precedenti simili nel mondo del content marketing. I brand possono sfruttare questo vantaggio realizzando degli applicativi per l’assistente virtuale con lo specifico obiettivo di aumentare le proprie vendite. Il segreto è proporre numerose funzionalità in modo coinvolgente per l’utente. 
Il consiglio, dunque, è quello di tenere sott’occhio i trend audio, perché potrebbero rivelarsi la svolta della propria attività.